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domenica 19 febbraio 2012

RELATA  DI NOTIFICA SUL FRONTESPIZIO. 

INESISTENZA GIURIDICA DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO.

(CTP di Palermo n.12 del 09.01.2012)

La Commissione Tributaria Provinciale di Palermo, con la sentenza n. 12 del 9.01.2012, ha accolto il ricorso presentato dal contribuente, provvedendo all'annullamento della cartella di pagamento per mancanza della firma del notificatore nonchè per essere la relata apposta sul frontespizio, anzichè in calce all’atto
Tale decisione trae origine dal’art. 148 cpc, il quale stabilisce che "il messo notificatore certifica l’eseguita notificazione mediante relazione da lui datata e sottoscritta, apposta in calce all’originale o alla copia dell’atto"
Ribadendo il disposto normativo dell'art. 148 c.p.c., Commissione ha affermato come
essendo stata la relata di notifica della cartella di pagamento apposta sul frontespizio e non già in calce all’atto da notificare, ed essendo essa priva oltretutto anche della sottoscrizione del soggetto che ha proceduto alla notificazione, questa per costante orientamento giurisprudenziale, è da considerarsi giuridicamente inesistente (tra l’altro Cass. n. 24442 del 2.10.2008)”.

A nostro parere l'eccezione da proporre potrebbe sommariamente articolarsi nel seguente modo:  
Violazione dell’ art. 60 n° 1 del d.p.r. 600 del 29.09.1973, dell’art. 26 del d.p.r. 602 del 29.09.1973 e degli art. 137 e 148 c.p.c.
La notifica della cartella di pagamento deve ritenersi giuridicamente inesistente in quanto, la relata di notifica è apposta sul frontespizio e non in calce. Invero, si osserva come le notificazioni delle cartelle di pagamento debbano essere eseguite secondo precise disposizioni normative .
L’art. 60 del D.P.R. 600 del giorno 29.09.1973 e sue modificazioni ed integrazioni recita infatti:
“ La notificazione degli avvisi e degli altri atti, che per legge devono essere notificati al contribuente è eseguita secondo le norme stabilite dagli artt. 137 e segg. del codice di procedura civile”.
Alla luce delle superiori previsioni occorre analizzare il combinato disposto del suddetto articolo e dell’art. 148 c.p.c., che al primo comma recita: “L’ufficiale giudiziario certifica l’eseguita notificazione mediante relazione da lui datata e sottoscritta, apposta in calce all’originale e alla copia dell’atto”.
Tale previsione normativa ha la funzione essenziale di certificare che l’atto consegnato alla parte (contribuente) sia conforme all’originale, che tale certificazione di conformità ritualmente attestata dall’ufficiale giudiziario (Pubblico Ufficiale) conferisce all’atto fede privilegiata, fino a querela di falso, in relazione alla conformità fra la copia dell’atto consegnato e l’originale.
Solo l’esecuzione dell’adempimento in maniera conforme alla legge conferisce fede privilegiata alla relata redatta dal pubblico ufficiale ed offre la garanzia che le copie dell’atto siano conformi ed integrali.
In assenza di tali requisiti non si producono gli effetti giuridici dell’atto e la notifica deve ritenersi giuridicamente inesistente
Alfio Gambino 



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